Archivio per la categoria ‘Senza categoria’

Eneri/cinema

Immagine Ringrazio Antonio, del bellissimo cine-blog Sunset Boulevard e rispondo alle domande che mi ha rivolto; dopodiché nominerò a mia volta 10 blogger che dovranno (ovviamente se vogliono) rispondere alle mie domande 🙂

Le domande di Antonio:

Una personale definizione di cinema

Il cinema è arte, ma è anche divertimento, evasione, è condivisione e discussione, è relazione agli spazi vitali, è una summa dell’attività umana: meccanica, pittura, scultura, psicologia, letteratura etc.

Ti attira ancora l’idea di un film visto nel buio di una sala cinematografica, anche “vissuta” (dagli sgranocchia popcorn ad oltranza,ai vari commenti fuori luogo per scene gradite o meno) o sei fra coloro che prediligono una visione domestica (pigiamone di flanella, birra ghiacciata e frittatona di cipolle, stile Fantozzi), spaparanzato sul divano di casa?

Entrambe le cose. Certo, sono una di quelli che prediligono il silenzio in sala al culto del cinema del passato con la gente che rispondeva…

View original post 585 altre parole

Annunci

Lucy

Pubblicato: 9 marzo 2013 in Senza categoria
Tag:, , ,

20130309-011334.jpg

C’è neve e neve!

C’è la neve asciutta e soffice perfetta per tirarsi le palle e giocare a battaglia, neve bianca e allegra.

C’è la neve bagnata che non serve a nulla se non a far confusione, stanca e annoiata.

C’è la neve ghiacciata che pizzica il viso e ti fa venire il naso rosso, fredda e sola.

Ma quella di stasera è perfetta!

20130221-215839.jpg

20130221-215906.jpg

Girlfriend in a Coma – Cinema – Guida TV Sky – Sky.it.

Ebbene oggi è il 20/01/2013, domani è il compleanno di mio figlio Giò, ed è ora di fare il punto sui film visti dall’inizio dell’anno:

– THE MASTER
– VITA DI PI
– TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE
– LA MIGLIOR OFFERTA => visto due volte
– A ROYAL WEEKEND

Dunque da dove comincio, THE MASTER questo il link del film

20130120-232926.jpg Film vincitore del Leone d’argento alla 69^ Mostra del Cinema di Venezia nonché Coppa Volpi ai due protagonisti, ebbene questo film è stato per me una gran delusione, sotto tutti i punti di vista, l’ho trovato lento, pesante, inutile, grottesco in alcuni punti. Penso se ne parli più per il palese riferimento a Scientology che per il resto, senza nulla togliere ai due protagonisti, tolti i quali rimane poco nulla, anche la musica sebbene rispecchi questa ricerca forzata dell’indagine della psiche, mi ha lasciata stranita.
http://www.youtube.com/watch?v=xr8b9PNt9Bk

In breve il film narra la storia di un guru, Lancaster Dodd, che trova come sua cavia un ex marine depresso, ubriacone e con la mania del sesso, Freddie, il quale sembra trovi rimedio in questi metodi di cura assai stravaganti. L’epilogo del film non lo svelo, a voi la scelta.

VITA DI PI link

20130120-235022.jpg
Questo film l’ho visto una domenica pomeriggio assieme ai Gio&Gio (i miei figli), e forse ero più curiosa io di loro di vederlo.
Tratto dal romanzo di Yann Martel, racconta la storia di Piscine, abbreviato a Pi perché veniva preso in giro dai compagni, ragazzo indiano, cresciuto in uno zoo, il quale dopo un naufragio nell’Oceano Pacifico (doveva raggiungere il Canada con tutta la sua famiglia compresi gli animali dello zoo) riesce a salvarsi su di una scialuppa assieme a quattro animali: una tigre, una zebra, una iena e un orango.
Durante il viaggio la iena mangia la zebra, poi uccide l’orango, quindi la tigre uccide la iena e Pi si ritrova solo con Richard Parker, il nome della tigre.

Pi dovrà convivere e sopravvivere in mezzo all’oceano per 227 giorni con Richard Parke, usando solo ciò che trova nella scialuppa, riuscendo a sconfiggere la disperazione e l’abbandono, trovando la sua fede in Dio e ammirando la natura.

Alla fine riuscirà a salvarsi e approderà in Messico, dove racconterà la sua storia e di come sia riuscito a sopravvivere, dandone però due versioni completamente diverse, visto che nessuno gli crede.
Questo film è colmo di significati: all’inizio quando vedi questo ragazzino che fin da piccolo prova interesse per tutte le religioni, da quella induista, alla musulmana e cristiana, trovando in ognuna qualcosa di buono e affascinante, a come riesca poi a salvarsi proprio grazie alla fede, alla speranza e alla forza, e al rapporto che instaura con la tigre, questa tigre in cui lui dice di vedere l’anima e che una volta approdati in messico lo abbandonerà, e sarà proprio in quel momento che Pi ricorderà le parole di suo padre “quando guardi nei suoi occhi la sola cosa che puoi riuscire a vedere è lo specchio delle tue emozioni”.
Il film è stupefacente e con paesaggi fantastici, e sognare alla fine piace a tutti non solo ai bambini. E voi a quale versione credete? Io a Richard Parker!

TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE

20130121-001936.jpg Film carino, divertente, sicuramente ti passa la voglia di votare. Perché purtroppo ciò che è rappresentato nel film è pressapoco la nostra situazione politica in Italia, e qui concludo con una citazione che m’ha fatto ridere, visto che son veneta:

interlocutrice: “È mai stato all’estero?”
Rodolfo Favaretto: “No, preferisco cagare a casa mia”

LA MIGLIORE OFFERTA

Un capolavoro!!! Talmente bello e perfetto in tutto: attori, musica, sceneggiatura, fotografia, che difficilmente si può dire qualcosa in più.

Virgil (Geoffrey Rush) è un antiquario e battitore d’aste molto ricco, con la mania per l’igiene a tal punto da indossare sempre dei guanti per paura di toccare le cose e da utilizzare bicchieri e piatti personalizzati con le sue iniziali al ristorante. Virgil conduce una vita lussuosa ma vuota, mai una donna, solo aste, quadri, mobili e tutto ciò che è antico, e grazie anche all’aiuto del suo amico Billy, pittore incompreso da Virgil, colleziona segretamente dipinti che ritraggono donne, in particolare volti femminili, la sua passione, e li appende in una stanza blindata e segreta all’interno della sua casa.

Finchè riceve la telefonata di Claire, giovane donna che vuol valutare e vendere i beni appartenuti ai suoi genitori e che si trovano all’interno di una villa pressochè abbandonata. Claire non si presenta mai agli appuntamenti, parla con Virgil solo attraverso il telefono, fino a fare incuriosire l’inviolabile Virgil a tal punto da indurlo a scoprire il suo segreto.

Durante i sopralluoghi nella villa, Virgil trova sparsi in giro per la casa degli strani ingranaggi e man mano che li assembla prende forma un automa, l’automa di Vaucanson così come prenderà piano piano forma Claire e la sua storia.

Questo film l’ho visto ben due volte, ti siedi e arrivi alla fine senza accorgerti che sono trascorse ben due ore; tutto quadra: la luce, i volti, la musica … e i quadri, direi possa essere definito un film con una narrazione archittettonica. Ecco perchè è da vedere due volte: la prima volta mi sono lasciata travolgere dalla storia d’amore che doveva nascere tra Virgil e Claire, dalla curiosità nel capire e vedere questa ragazza che si nasconde dietro ad una porta, senza mai pensare che l’epilogo possa invece essere tutt’altro, la seconda volta ho notato come il regista abbia sparso durante tutta la storia del film una fila di sassolini alla Hansel e Gretel (come gli ingranaggi di Vaucanson) che con una più attenta e accorta visione non possono che indurti al solo finale possibile.

Forse è un pò esagerata questa passione improvvisa tra un settantenne ed una ragazza ventenne, è un pò esagerata la voce di Claire che fobica di uscire dalla sua stanza urla ad ogni rumore o possibile presenza di altre persone, ma alla fine tutto quadra e come dice Claire a Virgil:

qualunque cosa ci accada, sappi che io ti amo.

Insomma anche questo film ci fa pensare ai rapporti umani, fino a che punto si riesca a simulare anche l’amore, ma la mia citazione preferita del film è questa:

Virgil: In ogni falso c’è qualcosa di autentico.

20121118-225930.jpg

Se non uscite dal cinema massacrati dopo avere visto Il sole dentro, ebbene forse c’è qualcosa che non va.
Il film parla di due storie distanti l’una dall’altra di dieci anni: la prima di Yaguine e Fodè, due adolescenti della Guinea che si nascondono nel vano del carrello di un aereo diretti a Bruxelles per consegnare una lettera; l’altra Thabo e Rocco, vittime del mercato di bambini calciatori, che decidono di fuggire al contrario, dall’Europa verso l’Africa; la prima storia vera la seconda ispirata alla realtà.
Storie di adolescenti in cerca di speranze.
Ebbene, oggi ho visto questo film e ne sono uscita massacrata; quando vedi questo film l’estetica, la fotografia, gli attori, la colonna sonora, nulla ha importanza, ciò che importa è il FILM, o meglio la storia, le immagini, le emozioni, la coscienza, che ti afferrano per il collo e ti dicono: la vita è altro, tu biondina seduta qui al cinema in realtà non sai nulla, hai una cultura, sai leggere, sai scrivere, hai un lavoro, una casa, se ti ammali ti curi, tutte cose che consideri normali, sono un Diritto, ma non sai nulla, non conosci la vita.
In Africa nulla è normale e nulla è un diritto.
I diritti si conquistano percorrendo il Sentiero delle scarpe, per raggiungere quell’Europa, una speranza, che poi forse non c’è.
Non sapevo della storia di Yaquine e Fodè, anno 1999, non sapevo di quella lettera, come non sapevo del calcio mercato di bambini: questo film dovrebbe essere visto da tutti, dai bambini agli adulti, dovrebbe essere visto nelle scuole e discusso.
È un film asciutto, schietto, occorre prendere coscienza e ricordarci che la cultura è di tutti, e che certe condizioni non possono essere accettate.
Certo, ci sentiamo bravi e apposto se facciamo beneficenza una due volte l’anno, ma quanto di più si potrebbe fare? Io per prima faccio poco, sempre presa da mille cose: il lavoro, i bambini, la casa, la quotidiana frenesia.
Questo film mi ha scossa, mi ha fatto piangere, ora tocca a me fare qualcosa.

Casa non è dove sei nato, è dove ti vogliono bene

Rocco

(Traduzione del testo originale)

Alle Loro Eccellenze i signori membri e responsabili dell’Europa.

Abbiamo l’onore e il piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi del nostro viaggio e della sofferenza di noi bambini e giovani dell’Africa.
Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più squisiti rispettosi, a tal fine, siate il nostro sostegno e il nostro aiuto, siatelo per noi in Africa, voi ai quali bisogna chiedere soccorso; ve ne supplichiamo per l’amore del vostro bel continente, per il vostro sentimento verso i vostri popoli , le vostre famiglie e soprattutto per l’amore per i vostri figli che voi amate come la vita…
Signori membri e responsabili dell’Europa, è alla vostra solidarietà e alla vostra gentilezza che noi gridiamo aiuto per l’Africa.
Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa aiutateci, abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti… noi africani, e soprattutto noi bambini e giovani africani, vi chiediamo di fare una grande organizzazione utile per l’Africa, perché progredisca. Se vedete che ci sacrifichiamo rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa.
Ciò nonostante noi vogliamo studiare, vi chiediamo di aiutarci a studiare per essere come voi…
Infine vi supplichiamo di scusarci moltissimo di aver osato scrivervi questa lettera in quanto voi siete degli adulti a cui noi dobbiamo molto rispetto…

Yaguine e Fodè due bambini guineani.

Son qui seduta sola nella sala n.6 del Cinema Roma a Vicenza: è piccolina e siamo solo in tre, aspetto il film di Bertolucci IO E TE, ultimo giorno di proiezione: non potevo perderlo! Ho letto il libro di Ammaniti: una storia che mi è piaciuta, strana, che racconta l’essere adolescente e non, a dire il vero ciò che ricordo di più è la sorella di Lorenzo che irrompe con i tutti i suoi problemi nella cantina rifugio che il ragazzo ha adibito per la sua vacanza. Questo ragazzo che per voler apparire normale è costretto a mentire a sua madre per non deluderla e s’inventa una gita a Cortina come un qualsiasi adolescente deve fare con gli amici.
Ecco ora spente le luci e la curiosità del vedere il film sale, come quando inizi un libro, poi magari rimani deluso, ma l’emozione di essere qui in sala è unica, o almeno per me lo è!

Ora siamo in dodici!

Buona visione!

iCloud visto da me!

Pubblicato: 3 novembre 2012 in Senza categoria

20121103-152510.jpg

Da leggere!!!

Pubblicato: 2 novembre 2012 in Senza categoria
Tag:, ,

20121102-201620.jpg

AMOUR

Pubblicato: 28 ottobre 2012 in Senza categoria
Tag:, , ,

Un film indimenticabile Amour, talmente vero che racconta la vita così com’è, nulla di più.
Geroges e Anne sono una coppia di anziani borghesi, musicisti in pensione, una buona cultura e una vita alle spalle: insomma una coppia come molte.
Poi una mattina facendo colazione qualcosa comincia a scricchiolare, a non funzionare bene e il corpo di Anne si rompe, s’inceppa.
Haneke con questo film ti butta addosso la senilità e il suo viverla con tutta l’ansia e la semplicità che può avere, quella senilità che tutti noi conosciamo, che incontriamo per strada o al bar, ma finché non ci tocca con la sua mano raggrinzita e scarna non vediamo, la senilità accompagnata dalla malattia e dal bisogno di aiuto.
Haneke è un regista particolare, oltre a questo suo film mi è piaciuto IL NASTRO BIANCO, ed è incredibile la perfezione di questo film (che poi non so se si possa definire perfetto un film): totalmente girato all’interno, in un appartamento di una Parigi che s’intravede dalle finestre, un film straziante, che ti prende a schiaffi, logorante, che ti fa male la pancia, la mente e il cuore, dove ancora una volta viene denunciata una società ipocrita.

E alla fine esci dalla sala con un solo pensiero: vorrei un marito come Georges.